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Faber Castell - Pen of the Year 2010

Il fascino estetico di alcuni fucili da caccia appartenuti al Conte Roland, e oggi di estremo valore per la lavorazione artigianale delle sue parti decorative, sono stati fonte d’ispirazione per la realizzazione della Penna dell’Anno 2010.

Al primo sguardo si possono già notare le parti metalliche brunite e le preziose incisioni, simboli di ogni fucile d’alta qualità. Per secoli questa lavorazione è stata tramandata con il passaparola, come se fosse un’arte segreta.

Le parti metalliche vengono solitamente avvolte in pelle carbonizzata e riscaldate per trasformare la superficie in acciaio brunito; le particolari sfumature di colore appaiono durante il raffreddamento. Soltanto in tempi recenti è stato scoperto che ci sono circa venti parametri che, in quel momento, entrano in gioco, come ad esempio lo spessore del metallo, la temperatura e i tempi di raffreddamento. Un artigiano dalla lunga esperienza può influenzare il processo ma non potrà mai avere la certezza del risultato finale. In questo modo non esistono due oggetti che possano dirsi uguali. La lavorazione è poi completata attraverso un’elaborata attività di incisione. Oggigiorno ci sono solo pochissime botteghe artigiane che possiedono le vere abilità da armaiolo utilizzate per la realizzazione della Penna dell’Anno 2010.

Inoltre, il materiale del fusto, legno di noce caucasico, conferma l’alto standard qualitativo di questa edizione: è resistente, non particolarmente elastico, non rischia di scheggiarsi, una volta asciutto non si deforma. Ha un bellissimo aspetto con venature fini ma marcate. Il particolare disegno “a spina di pesce” intagliato nel legno completa la lavorazione del fusto della penna. Ma c’è anche un’altra ragione per la quale il legno di noce è particolarmente apprezzato e prezioso: non è sufficiente tagliare gli alberi, i ceppi devono essere sradicati dal terreno, dal momento che la parte più pregiata si trova nelle radici che affondano in profondità. E poi il legno di noce ha sempre posseduto una certa aura mistica: questo albero, imponente e maestoso, veniva associato ai simboli della regalità e della fertilità.

Il fusto della Penna dell’Anno 2010 propone su due lati un’elegante incisione geometrica romboidale e sul terzo lato una placca di metallo brunito, lavorata con la tecnica tradizionale utilizzata per i fucili da caccia. La lavorazione è completata da un elaborato processo di incisione con un inserto in oro puro .

Lo strumento proposto quest’anno da Graf von Faber-Castell contiene un mix di preziosi materiali e lavorazioni, che lo rendono esclusivo e unico. Il pennino è in 18 carati bicolore, disponibile nelle larghezze di tratto M, F e B, ed è rifinito a mano con incisione del marchio Graf von Faber-Castell. La capsula finale platinum-plated ha incastonato un disco di metallo brunito e protegge il pomello del meccanismo a stantuffo sul quale è incisa la numerazione della penna.

L’elegante cofanetto possiede un coperchio in legno di noce verniciato. Un certificato testimonia che la singola penna, con le sue incisioni, fa parte di una serie limitata di esemplari, che sarà certificata i primi mesi dell’anno successivo.


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