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Poco più di trent’anni fa Tiziana Tamma decideva d’abbandonare la sua attività impiegatizia per diventare imprenditrice.  Con il marito Antonio, allora rappresentante, aveva deciso di rilevare una cartoleria. I due coniugi si erano innamorati di una piccola cartoleria, situata in Foro Bonaparte, proprio vicino all’ATM. Il lavoro per convincere le due anziane proprietarie, stanche ma non ancora del tutto convinte di ritirarsi, fu lungo e laborioso.  Tiziana e Antonio ricordano ancora oggi con simpatia quando si presentarono in negozio con quella  vistosa scatola di cioccolatini  che conquistò il cuore delle due vecchiette.
 

Gli arredi del negozio erano primi novecento, come i lunghi grembiuli indossati dalle proprietarie. Tiziana, allora neofita nel commercio, affiancò per un certo periodo queste persone con umiltà e impegno per apprenderne tutti i segreti del mestiere. Tiziana fu così iniziata alla merceologia, alla cultura del servizio alla clientela, alla pratica della struttura dei prezzi con rigidi coefficienti di ricarico studiati dalle due anziane cartolaie. Quando, dopo qualche tempo, le signore decisero che era venuto il momento di “smettere” lasciarono ai coniugi Tamma un’ultima raccomandazione: “ Ragazzi, curare sempre le Penne Regalo. Vedrete, ne riceverete tanta soddisfazione!”. E così fu!
 

Per tre lunghi anni – così pareva loro - nel tempo libero Antonio era presente in cartoleria con un aiuto energico e concreto. Era il 1981 quando Tiziana rimase incinta del secondo figlio. La cosa coincise con un altro importante evento di casa Tamma: Antonio aveva appena deciso di rilevare l’attività di un timbrificio storico e polveroso situato in Corso Buenos Aires. Poco più di 20 mq. con uno strano sviluppo dell’esposizione in verticale. Dopo avere fatto un approfondito studio della concorrenza locale Tamma aveva capito che c’erano gli spazi per trasformare l’attività da Specialista del Timbro in Specialista di Penne Regalo. E così fece!...L’inizio fu graduale (ndr. al punto che in un angolo dell’attuale punto vendita è ancora possibile trovare un campionario sospeso di targhette personalizzabili di super lusso, in vendita ancora oggi su richiesta!) ma la determinazione veramente tanta.

Per Tiziana, con due figli, due negozi e la perdita dell’aiuto di Antonio, ora completamente concentrato nel negozio di Corso Buenos Aires, furono tempi molto duri. Resistette per tre anni poi la famiglia decise di cedere l’attività di Foro Bonaparte e nel 1984 i due coniugi erano nuovamente riuniti nel ex timbrificio di una delle direttrici più importanti per gli acquisti in Milano. Dal 1984 al 1995, per undici anni, la famiglia si è impegnata insieme nello sviluppo dell’attività .Nei primi anni, data l’elevata presenza di studi professionistici nella zona, il negozio si super specializzò addirittura nella vendita di portamine automatici. Nel 1995 il negozio attiguo a “La Stilografica” decideva di abbassare le serrande. Fu una ghiotta opportunità che permise alla famiglia Tamma quasi di triplicare la superficie di vendita trasformando il “bel negozietto” in un punto vendita di vero prestigio. L’armonia e, soprattutto, l’affiatamento familiare sono stati d’aiuto anche in questa fase. Tiziana e Antonio hanno studiato e messo a punto un sistema d’arredo unico, sia per l’interno che per la vetrina. Buona parte delle strutture sono montate su ruote e permettono un velocissimo cambiamento del lay-out, dando la possibilità di adattare lo spazio espositivo a qualsiasi tipo di necessità di vendita: anteprima di un’importante marca, pens clinic, etc.

Tutti i mobili a parete, atti a contenere le penne (naturalmente escluse le vetrinette) sono attrezzati con cassettiere con profondità ed altezza studiate per ottimizzare il contenimento della maggior parte degli astucci di penne attualmente in commercio. Interessantissimo anche l’armadio refill con ante contenitore a scivolo per permettere uno stivaggio di referenze a tre livelli sovrapposti.

Ci sono inoltre anche due figli: Ivan, che sei anni fa, dopo alcuni anni d’esperienza in Grande Distribuzione ha deciso di continuare l’attività dei genitori ne “La Stilografica” e Cristian che laureato in Scienze delle Comunicazioni si sta facendo esperienza nel settore delle Pubbliche Relazioni affiancondo anche l'attività in negozio. Un’esperienza oramai trentennale nella specializzazione sicuramente aiuta. A “La Stilografica” sono convinti di sapere cosa acquistare, cosa vendere e come farlo. “Ci piace vendere – dice Tiziana – e ci sentiamo gratificati della soddisfazione che sappiamo dare ai nostri clienti che, quasi sempre tornano per riprovare la stessa esperienza d’acquisto. Questo succede a prescindere dal prezzo”.

Il traffico pedonale di Corso Buenos Aires in qualche modo aiuta l’attività che ha l’opportunità di godere di un bacino d’utenza estremamente allargato. La percentuale di clientela di passaggio e di turisti è altissima e la composizione socio-economica della clientela è estremamente allargata.

Contrariamente a quanto si possa pensare c’è un certo ritorno alla penna stilografica come tema regalo per i ragazzi. Antonio Tamma è convinto che, anche al giorno d’oggi, se un giovane comincia ad usare una stilografica poi non l’abbandona più. Per questa ragione, quando un cliente richiede un roller o una sfera per un regalo a uno studente, argomenta con passione l’importanza e il fascino della stilo. Un obiezione che spesso deve combattere è la paura ingiustificata che la stilografica macchi i vestiti. Queste sono convinzioni soprattutto degli attuali sessantenni che ricordano le penne che usavano nella loro gioventù e che qualche volta avevano ancora qualche problema di perdita..

 

Negli ultimi tempi si parla sempre più frequentemente del progetto comunale di rendere Corso Buenos Aires più godibile sotto il profilo degli acquisti. L’idea è quella di allargare i marciapiedi, rendendo più agevole il passeggio del fiume di persone che vi si riversa nei momenti topici (sabato, domenica, in occasione delle festività e delle ricorrenze). Anche se sul piano del principio i coniugi Tamma trovano encomiabile l’iniziativa, avvertono comunque la paura di una crescita del caos da traffico automobilistico: più marciapiedi significa meno carreggiata e quindi più problemi per il parcheggio e per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.

Ringraziando il cielo i furti (o i tentativi di furto) in negozio sono poco frequenti ma quando ci sono stati, sono stati spettacolari. Di solito avvengono in momenti di grande traffico in negozio. Una volta due giovani ben vestiti e curati sono riusciti a sottrarre da una vetrinetta chiusa a chiave tre penne di valore. Un’altra volta un falso cliente ha fatto sparire una penna da un astuccio chiuso mentre Tiziana girava la schiena per prendere dallo scaffale un altro prodotto da presentare. In quell’occasione però il truffatore ebbe la peggio in quanto la titolare de “La Stilografica” avvertì lo strano movimento di inserimento di qualcosa nella manica della giacca da parte dell’avventore. Controllò l’astuccio e, trovatolo vuoto, costrinse l’uomo a riconsegnare il maltolto.

Poco frequentatori di Fiere e Saloni i Tamma non disdegnano Paperworld a Francoforte, principalmente per l’acquisto di addobbi per il negozio carte e confezioni regalo di cui Tiziana è grande specialista. E questo è un po’ il cruccio di Antonio e Ivan in quanto i clienti abituali pretendono da loro la stessa abilità quando Tiziana è assente. “ Non siamo veramente all’altezza! – si giustifica Antonio – Io cerco di limitare i suoi acquisti di materiale per il confezionamento delle penne ma per lei è una vera frenesia!...Alla fine va comunque bene, perché anche questa è una caratteristica positiva della nostra offerta”.

Le vetrine sono invece territorio comune della coppia: spostano, cambiano, propongono e ripropongono. Due o tre case di penne mandano loro vetrinisti durante l’anno per realizzare piccoli capolavori di loro concezione creativa. Durano qualche giorno, poi tornano a metterci le mani loro con il loro calore e la loro fantasia.

Nel punto vendita viene impiegato poco materiale espositivo dei Fornitori. Gli unici espositori sono da banco per prodotti di prima fascia di prezzo (fino a 15 euro). I coniugi Tamma si piccano però di essere un punto di riferimento per i loro fornitori che spesso vanno proprio da loro per verifiche commerciali sui nuovi prodotti o sull’andamento del mercato.

 

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